Territori di Caccia dei Pelleverde

Geografia

Le tre baronie poste sopra ai territori del Nalim e, in generale, del Ducato del Drago si estendono dagli impervi territori di Lagolungo ad ovest, attraverso il territorio montagno e lacustre del Lario, fino alle regioni di Ekol composte principalmente da colline e piccole valli.

Lagolungo è la sperduta baronia posta tra Verbanium e Lario. Una terra collinare ricca di cave di marmo e di pietra i cui confini nord occidentali sono lambiti dal lago che da nome alla baronia. Terra da sempre contesa sta ancora riprendendosi dalla stretta della dominazione teutone che ha sfruttato oltre ogni misura il territorio. La capitale Vare, posta sulle colline a metà strada tra i due laghi principali di questa zona elaviana, è, ad oggi, una dei pochi segni di reale civilizzazione della zona. 

Ekol è una terra che racchiude in sé diversi paesaggi molto eterogenei. Dalle alte montagne lungo il confine con la Shildia a nord, attraverso le piccole valli poste tra le colline che coprono la maggior parte del territorio, si arriva ai confini della grande pianura di Fiume Lungo a sud. A differenza delle baronie vicine, Ekol non ha mai avuto grandi fonti di sopravvivenza e di reddito ad eccezione delle grandi foreste ricche di selvaggina e questo ha reso difficoltosa la costruzione di grandi insediamenti. La capitale stessa è poco più di un grosso borgo con un muro di fango e pietra necessario a proteggere la città dalle scorribande dei pelleverde della zona.

Lario, infine, è la baronia principale della zona. Nonostante l’antichissimo lustro è dalla calata delle vipere che la baronia vive in uno stato di semi abbandono. A poco è servito il governo del regno elaviano che è riuscito solo, almeno in parte, a mettere in sicurezza le strade principali. Nonostante questo il Lario risulta essere ben più civilizzata delle due sorelle Lagolungo ed Ekol. La capitale è dimora di molti pelleverde (orchi, mezzorchi e goblin) che convivono con gli umani e cercano di mantenere una vita ben più ordinata dei loro confratelli delle tribù di Ekol, Lagolungo e dello stesso Lario. La seconda città della baronia, Ebar, è ancora abitata dalle creature che ne hanno fatto la loro dimora durante i primi anni dell’11 secolo p.b. Lherara, Lupi mannari e Ghoul tengono lontana qualsiasi minaccia pensi soltanto di avvicinarsi alla città.

In tutte e tre le baronie, dopo la caduta del regno elaviano, sono sorti accampamenti di Orchi e goblin solo apparentemente stanziali derivanti dalle tribù che dalla baronia di Ekol sono migrate anche nel Lario e a Lagolungo.

N.b. vedasi la geografia delle singole baronie per i dettagli.

Araldica
Storia

Storia (pre-apocalisse)

Vedasi storie delle singole Baronie

Storia recente (dopo-apocalisse)

La vita in queste baronie, che già non era tra le più solari, è andata velocemente peggiorando dopo la caduta del Regno d’Elavia. Dopo pochi mesi di abbandono, le tribù di pelleverde che abitavano massicciamente Ekol, hanno iniziato a combattere tra loro per il territorio. Questi conflitti hanno portato a una massiccia migrazione verso ovest e, di fatto, le tribù hanno fatto di Lagolungo e del Lario le loro terre di caccia. Come già era accaduto a Ekol. A Lagolungo la popolazione autoctona si è ritirata nei territori attorno a Vare, quelli più protetti, e ha fortificato gli insediamenti presenti attorno alle cave che costellano le colline. Nel Lario, invece, alcuni pelleverde hanno deciso di insediarsi nella capitale insieme agli umani già presenti nella baronia. La convivenza è stata all’inizio difficile ma, ora, la città pare essersi stabilizzata.

Altre informazioni

Commercio

Questi territori hanno ben poco da commerciare. Le strade risultano troppo pericolose a causa dei numerosi attacchi delle tribù più combattive alle già rare carovane che transitavano per le strade del Lario e di Lagolungo. Rimane una sorta di commercio a Lagolungo grazie alle ricche cave di pietra e di marmo ma le carovane permangono rare e molto costose.

Religione

La principale religione dei pelleverde rimane, ovviamente, Kenthar anche se alcune tribù si sono convertite a Vornat. Si vocifera di rare tribù provenienti da Ekol che hanno fatto di Acron il loro patrono ma abitano principalmente i monti sul confine con la Shildia. Negli insediamenti più stabili, invece, tutti gli dei vengono parimenti adorati. Diplomazia Non esiste una vera e propria diplomazia. I tre territori sono troppo problematici per interessare a qualcuno dei nuovi stati che costellano la parte settentrionale di Elavia. Questo, unito alla massiccia presenza di tribù di pelleverde, ha reso i territori una sorta di “terra selvaggia di nessuno” per i quali non c’è alcun interesse diplomatico.



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