Lobo
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23/02/2026 23:26
Ed eccomi qui, dopo uno dei pochissimi live dalla sua nascita in cui Hrod non si è presentato... nonostante giocasse praticamente in casa (e fosse pronto a una grande entrée vestito della sua sobria vestaglia di seta)! Beh, la timeline ha delle ragioni che la ragione non conosce, ma questo non vuol dire che non sia stata l'Asta più intensa e divertente che io abbia mai visto.
I ringraziamenti non possono che iniziare con la macchina organizzativa tutta, da Diego che rende oro qualunque cosa tocchi, al GA, al gruppo logistica, al gruppo cucina... tanti ingranaggi di una macchina imperfetta, che magari non sempre incastrano come dovrebbero, ma che girano facendo volare il breve tempo di questi live senza che ce ne accorgiamo. Almeno, fino al momento della sveglia del lunedì, in cui scopri di non poter brasare la suddetta sveglia a palle di fuoco e ci rimani un po' male. Ma bisogna pur alzarsi e far soldi, ché sennò non ci si può comprare l'ultimissimo modello di spada di lattice LARPus 9000, ora con il 10% di swing in più.
Dopo l'ennesimo fallimento del reality check, la mente non può che andare ai compagni di furgonio, dalla nostra ShuMichi alla sua prima esperienza da furgonista, a Betta, per tante ragioni +1, prima tra tutte (almeno in questo contesto) per avermi trascinato, ormai quasi 5 anni fa, in questo covo di matti.
Dopo di loro, ma non per importanza (Betta smettila di picchiarmi, è una figura retorica), devo ringraziare i narratori che mi hanno regalato un poker di PNG per movimentare la mia giornata di gioco.
Marco, il presidentissimo in prepensionamento, che quasi tre mesi fa mi scrive un messaggio che suona tipo "Ma ti va di fare a botte col Bruno?", dando vita a un armaturato taciturno che aspetta solo che L'ACCIAIOH canti per lui. Ad Aldir, che aspetta solo che il SUO acciaio canti sul mio cranio. Meno male che è di lattice (l'acciaio, non il cranio). A Ferro, la Iron Lady della Compagnia Nera, appassionata e inquietante allo stesso tempo, che raduna i suoi per raccogliere il guanto di sfida che i Guardiani della Galassia Purificatori le hanno appena lanciato.
Luca, che mi concede l'onere e l'onore di essere l'ultimo duello di Olaf. Un duello magnifico, un Marcello magistrale. Amico mio, spero che l'ultimo canto della tua Voce degli Spiriti ti abbia riempito di orgoglio (e ti abbia divertito), e abbia tenuto il nostro pubblico col fiato sospeso fino alla fine. Dai toni scanzonati a quelli più tragici, Olaf mi mancherà da morire. Insegna a Crom come si conduce un drakkar. Un grazie anche a Korgoth: vederti arrivare quando il duello è ormai terminato mi ha spezzato il cuore FG, ma non ho fatto in tempo a versare la lacrimuccia che già mi hai fatto spuntare un sorriso: "Vado a razziare il vino." Aaron: "Non ce n'è bisogno, è gratis." ed esci dal refettorio con tutta la botte. Solo amore. E comunque in Egemonia si chiamano tutti Aristides.
Gabriele, per avermi regalato uno dei PNG più belli e complessi che abbia interpretato: il famigerato Harrington, bastardo della peggior specie, o forse no, forse solo un idealista traviato. O forse invece è proprio un bastardo manipolatore. Di certo un Bastardo. E grazie dunque ai Bastardi, per una giocata di un'intensità maestosa, per il primo passo sul cammino di redenzione dell'ex generale albionico (albionese? albino?). Grazie a Drakon, per i discorsi onorevoli punteggiati di amarezza, per aver dato a un sudicio prigionero la sua spada, ricordandogli chi è stato e facendogli sognare chi può ancora essere. Grazie a Cyron, che dietro l'uomo spezzato vede un ideale condiviso, che vede l'odio verso coloro che anche lui odia, e l'amore verso coloro (colei?) che anche lui ama. Grazie a Vinicio e a Caramon, che con toni pacati e tranquillizzanti insegnano a un morto che cammina che la morte forse può ancora aspettare, che c'è ancora un sogno da realizzare, se vorrà farne parte. Grazie ancora a Korgoth, che confonde un povero uomo d'arme con una delle domande più inattese e spiazzanti che potessero arrivare all'apice del pathos: "Saresti disposto a cambiare il tuo nome in Franco?". Grazie a Maghnild, alle domande senza una vera risposta, ai giochi di sguardi che penetrano l'anima, alle parole che restano dentro, perché è più facile lanciarsi da soli contro un'orda di mostri che mettere la propria anima a nudo di fronte a una figura così potente come la guerriera roferiana. Dulcis in fundo, grazie a Vertigo, che non vede colpa nell'aver scelto i mezzi più ambigui e brutali per il fine ultimo di sradicare il marciume dei nobili di Albione. Grazie per le parole sul mutamento, e per le domande che terranno sveglio l'albionico nelle lunghe notti nella magione dell'ex diarca. Non so dove tutto questo ci condurrà, spero che faremo grandi cose... terribili, ma grandi. E comunque siete tutti pazzi.
Diego e Francesco, l'unimente delle meraviglie, capaci di partorire il trio più ambiguo che abbia calcato le Aste di Finis Terrae. Un concentrato di rancore e trollaggio della peggior specie, a spese di vittime inconsapevoli (ma che sono diventate consapevoli in tempo record). Grazie ai miei fratelli Javier e Bianca, superbamente addestrati da un maestro d'eccezione (chi sa sa, chi non sa saprà... forse), che spero di non deludere ancora una volta. Grazie a Fosco, che vede il mio pesce e tira fuori il suo (ok, questa mi è venuta male), scaltro e osservatore, che spalla a spalla con Sarlinna ci racconta di una nave inaffondabile come il Titanic. Grazie a Sarlinna, circospetta e paranoica al punto giusto, che parla senza dire nulla ma (forse) non si rende conto di quanto il suo viso dica davvero. Grazie a Cyron, che ancora una volta mi stupisce con il suo acume, e che forse non è proprio l'imbecille che mi hanno detto essere (ahia, potrei giurare che un'ombra mi ha appena tirato uno scappellotto sulla nuca). Grazie ancora una volta a Drakon, che in un climax del tutto inatteso mi mette di fronte alla sua verità, scoperchiando un vaso di Pandora fatto di disprezzo e rancore che è solo all'inizio: ce n'è molto altro da riversare, e non vedo l'ora di averne occasione. E, credimi, ci sarà.
Grazie a Diego, di nuovo, per tanti di quei motivi che si sono accumulati in questi miei anni di gioco che ho perso il conto: se Betta, Beatrice e Valerio mi hanno condotto sulla soglia di questo mondo, tu mi hai insegnato a esplorarlo, a camminarci, a viverlo. Se non mi avessi donato quella fiala di pozione della pietra, quattro anni e mezzo fa, non sarei la metà del (passabile) giocatore che sono oggi. Quali che siano le strade che ci faranno prendere le nostre vite, farò in modo che si incrocino quanto più spesso possibile. Ti voglio bene.
E a tutti coloro che non ho citato, che ho citato solo una volta, che ho citato più di una volta: grazie. Grazie di essere parte di tutto questo, di esserci, di essere. A tutti i nuovi eroi, a tutti i vecchi eroi,... a tutti.
Ci vediamo presto.
Hrodulf Hazrelsson
Araldo della Furia
"Lacrime e sangue"