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Bando legislativo della Repubblica Elaviana in materia di corruzione e blasfemia

Il seguente testo viene affisso nelle piazze delle principali città della Repubblica Elaviana. 

"Giorno 4° del Mese dell'Albero 1122

Si dà notizia alla popolazione tutta della seguente integrazione nel codice delle leggi dela Repubblica Elaviana.

Sono imputabili al reato di Blasfemia:

  • Legarsi volontariamente al Nulla;
  • Predisporre consapevolmente riti o rituali atti a legarsi col Nulla;
  • Possedere, diffondere e/o utilizzare oggetti corrotti nella piena consapevolezza della loro natura;
  • Prestare ausilio e/o riparo a negromanti conclamati.

Pene: la condanna per il reato di Blasfemia comporta il bando permanente dai territori della Repubblica e, nel caso il condannato fosse un cittadino, la perdita della cittadinanza e la rimozione istantanea di qualsiasi ruolo istituzionale da lui, eventualmente, ricoperto. Inoltre, qualora il condannato risultasse contaminato dal Nulla in modo irreversibile, la pena sarà la morte ultima per rogo.

 

E' imputabile al reato di Corruzione, rispondere positivamente all'analisi del Nulla. Viene punita solo la corruzione consapevole, quale conseguenza dell’interazione volontaria con un oggetto, un luogo o una creatura di cui si conosca la natura corrotta.

Non costituisce reato la corruzione, anche volontaria, se avvenuta durante funzioni investigative e operative di natura inquisitoria, anche qualora eventuali condizioni di grave urgenza non rendessero possibile un consulto preventivo con un inquisitore.

Pene: in base alla gravità dei gesti che hanno portato a detta condizione, le pene potranno oscillare da un servizio obbligatorio per il Regno, di durata compresa tra il mese e l’anno, al bando permanente dai territori della Repubblica; inoltre, un cittadino colpevole di Corruzione verrà privato istantaneamente di qualsiasi ruolo istituzionale da lui, eventualmente, ricoperto e, nei casi più gravi, della cittadinanza; infine, qualora il condannato risultasse contaminato dal Nulla in modo irreversibile, la pena sarà la morte ultima per rogo.

Il Senato della Repubblica Elaviana"