Una lettera di Alfio Casadei
"Lama dell'Ordine,
vi scrivo questa Mia per aggiornarvi sul tentativo di conciliazione che sto portando avanti presso la Chiesa di Raleos ferense.
Purtroppo le mie previsioni si sono rivelate corrette. Consistenti parti della sua e della nostra chiesa sono ormai convinti che la guerra di fede sia giusta ed irrimandabile. A nulla sono valsi i miei sforzi per mediare su posizioni più moderate, nonostante il rischio che molti innocenti restino vittime dello scontro a parere loro l'eresia della Fiamma ha ormai superato ogni limite di tolleranza.
In parte comprendo le loro ragioni, le menzogne e coercizione esercitate dalla Fiamma sono abiette, ma uno scontro frontale, al momento, non sembra saggio.
Mi allineerò alle posizioni della Prima Rosa e del Sommo Precettore, la soluzione non può e non deve essere solo una prova di forza o ci ritroveremo come l'accusa in un processo, ma senza in mano tutti i fatti e le prove per ottenere una sentenza di colpevolezza. Questo inevitabilmente causerà tensione, forse addirittura uno scisma, fra le nostre fila, specialmente di coloro che abbracciano un approccio maggiormente interventista, ma il mio senso di giustizia mi impedisce di fare diversamente.
Spero che vorrete seguirmi nella linea di legge che andrò ad istituire al nostro interno.
Possa il Giudice dei Mortali guidare il nostro sguardo verso la Luce della Verità.
Lucente Pretore Alfio Casadei"