Un messaggio viene passato di marinaio in marinaio tra le banchine dei moli, nelle taverne inciso su tavoli ed affisso sulle pareti su pergamene stropicciate e fogli presi da ogni dove.
“Figli del mare ascoltate la voce di un vostro fratello, una minaccia è giunta tra noi,
una fiamma che brucia la volontà e cerca di togliere importanza al cammino che ognuno di noi sceglie di percorrere.
Non sarà così.
Non per un Dio né per un Re, ma per volontà vostra e soltanto vostra fratelli siate ora e sempre padroni delle vostre scelte.
Che sia con la spada o con la penna ad ogni fratello la scelta di quale peso portare, di quale sentiero percorrere.
Che coloro che hanno le redini della propria vita si ergano a faro per chi cerca la rotta,
possa ogni figlio del mare compiere sempre il passo successivo del suo cammino,
noi non ci inginocchiamo”.
Sethir