Ducato di Forteroccia

Geografia

Il rinato Ducato di Forteroccia comprende due tra i territori più aspri di tutta Elavia. Le alte e impervie montagne della Corona di Elavia orientale coprono nella sua totalità la baronia di Neboz (il cui significato è “inferno” in nanico). Tali catene montuose sono famose per la presenza (leggendaria o meno) di orrende creature capaci di annientare facilmente interi contingenti teutoni e farli sparire senza lasciare traccia.

Il Tridentium, d’altra parte, condivide con la sorella Neboz la presenza di alte catene montuose ma non la pericolosità delle stesse. Al sud della baronia, poi, le alte montagne degradano fino a dievntare dolci colline ben più facilmente percorribili e abitabili.

Primaria fonte di sostentamento e di ricchezza sono le innumerevoli miniere sotterranee presenti in tutto il Tridentum e nella regione meridionale del Neboz. Seppur negli anni i giacimenti di Azul-krunk siano stati quasi prosciugati dalle richieste teutoni il sottosuolo sembra avere un’inesauribile scorta di metalli e gemme preziose che aspettano solo di essere trovate dai laboriosi nani.

N.b. vedasi la geografia delle singole baronie per i dettagli.

Araldica
Storia

Storia (pre-apocalisse): 

Vedasi storie delle singole Baronie

Storia recente (dopo-apocalisse)

Il naturale e storico isolazionismo di questi territori dal resto di Elavia ha giocato un ruolo fondamentale nel 1116 e nei primi mesi del 1117.

Dopo la caduta del Regno, infatti, le due baronie, già unificate sotto il controllo della baronessa Celinor Mc Manprin (scomparsa durante le ultime fasi del conflitto nell’inverno del 1115) hanno naturalmente deciso di mantenere saldi i rapporti reciproci.

Per tutta la primavera e l’estate del 1116 l’unica vera preoccupazione per il Ducato era chi sarebbe stato al comando. Già si vociferava che l’ex senatrice delle nebbie Margareth Isabel Thun volesse rimettere le mani sulla baronia del Tridentium e anelasse di annettere anche Neboz sotto il suo controllo.

Diversamente dal previsto, però, la figura di Thoragar dei Rovi, discendente della stirpe ducale del Tridentium, si riaffacciò all’inizio dell’autunno del 1116 forte dell’appoggio della quasi totalità del popolo nanico da sempre molto presente nelle due baronie e diventato preponderante durante il periodo di controllo del Granducato delle Nebbie.

In breve tempo il barone Thoragar, tramite diplomazia o, in rari casi, la forza, mise a tacere tutte le possibili voci che potessero contraddire il suo controllo sul ducato e anche la Thun decise di chinare il capo di fronte al suo nuovo signore.

Alla fine del 1116 il Ducato di Forteroccia viene rifondato e il suo obiettivo è tornare agli antichi fasti del passato.

Altre informazioni

Commercio

La città sotterranea di Tridentium rappresenta il collegamento tra il Ducato e il resto di Elavia. Il complesso sistema di gallerie sotterranee sbucano in numerose uscite dove sono stati costruiti vari insediamenti durante il periodo di oppressione teutone.

Tali insediamenti sono stati usati per aprire rotte commerciali con la vicina Rivoalto e con Elavia tutta. 

Religione

Religione principale, dato l’alto numero di nani, è sicuramente quella di Vornat(nel quale è confluito Theratos, antico dio della metallurgia e patrono dei nani). Templi dedicati al Dio sorgono in tutte le principali città del Neboz e del Tridentium.

A causa della massiccia presenza di discendenti teutoni nel Tridentium, la religione di Kenthar è accettata seppur, dopo gli ultimi accadimenti, non incoraggiata. Non esistono templi degni di questo nome che inneggiano il signore del caos ma è possibile trovare vari santuari posti nei tunnel sotterranei del Tridentium e nelle campagne vicine agli insediamenti creati dagli antichi invasori.

Unica religione davvero osteggiata è quella di Acron: a causa dei danni causati dalla Dama dei Ghiacci durante la conquista teutone, i nani del Tridentium non acconsentono alla presenza di un culto che inneggia il gelo dell’Inverno.

Tutte le altre religioni sono accettate e, talvolta, è possibile trovare dei piccoli templi o dei santuari dedicati alle divinità di questi culti.

Diplomazia

Ovviamente il Ducato ha stretto quasi immediatamente un forte patto di amicizia con il neonato Regno di Rocciapiè forte della storia comune che lega i due territori.

Il Ducato mantiene rapporti amichevoli con il Regno del Tridente grazie al recente passato dove i baroni dei due territori del ducato facevano parte del Granducato delle Nebbie.

Vista la presenza della Repubblica attorno a tutto il confine meridionale del ducato si stanno aprendo velocemente trattative commerciali che rinsalderanno l’amicizia tra i due stati.

Messi per stringere accordi sono stati inviati anche dal Ducato del Drago ai quali i nani non hanno ancora dato risposta seppur le speranze di un’amicizia sono più che reali. 

Nessuna relazione ufficiale si ha ancora con le altre entità presenti sul territorio.



Territori