Regno di Rocciapiè

Geografia

Il nuovo regno di Rocciapiè comprende tutti i territori ritenuti “interni” all’antico regno omonimo. Esso va dalle vaste pianure di Enuc a sud fino alle montagne della Corona di Elavia di Augusta che lo circondano anche ad Ovest facendo da confine con i territori Ferensi. Ad est le pianure di Turrito, Burkel e Enuc degradano fino ai confini con i territori di Iza e Verkel.

Le terre del regno sono ricchissime di materiali metalliferi. Nella regione di Turrito è presente il più ricco giacimento aurifero del territorio elaviano mentre nella regione di Enuc, proprio sotto la capitale, è presente il maggior giacimento di Azul-krunk. Ricchi giacimenti sono presenti anche in tutto il territorio di Augusta e nella parte più montana di Burkel.

Altra fonte di risorse per il regno è il legno proveniente dalle foreste di Turrito, Enuc e Burkel che, seppur non di qualità non paragonabile al legno elfico, si trova in abbondanza.

I territori di Enuc e Turrito, grazie alle grandi pianure orientali, fungono da sostentamento per tutto il regno grazie alle coltivazioni (Enuc) e alle grandi madrie (Turrito).

N.b. vedasi la geografia delle singole baronie per i dettagli.

Araldica
Storia

Storia recente (dopo-apocalisse)

Dopo il disfacimento del Regno di Elavia ad opera degli stessi eroi che hanno respinto l’Apocalisse, i territori nanici dell’estremo nord-ovest hanno passato i primi mesi del 1116 nel caos. Caduti i patti e i giuramenti fatti al Regno, infatti, non esisteva una linea comune tra i Clan su come gestire la situazione.

La situazione si aggravò quando vennero a crearsi i tre regni principali elaviani: tutti e tre si definivano i veri eredi del morente Regno di Elavia e tutti inviarono dei messi per chiedere l’affiliazione dei territori nanici a uno dei tre neo-regni.

Alcuni clan, principalmente quelli di Turrito, spingevano per allearsi con il Neo-regno del Sud, a causa del loro antico vassallaggio al Granducato delle Nebbie. Altri voci, principalmente da Burkel, spingevano, invece, ad abbracciare la causa della Repubblica sostenuta dalle molte corporazioni dedite alla conoscenza.

Quando tutto sembrava portare a una guerra civile interna una figura di spicco del passato di Augusta e di Enuc rifece la sua comparsa nella seconda metà del 1116:

Kharzam Zirak-Imbar, ex Uzbad di Khud-enuc-Khork, scomparso nel 1108 dopo la presa di Enuc da parte del Granducato del Mare.

Esso riapparve in cima alle mura della Città dell´Eterna Sorveglianza (Khud-enuc-Khork) dopo 8 anni, impugnando il martello dell’antico eroe Thargor, fondatore della città. La sua voce si erse sopra il caos dei Clan cercando l’unità del passato regno di Rocciapiè persa oramai da secoli. 

Forte dell’appoggio dei clan di Augusta e di quelli di Enuc, raccolse velocemente consensi anche a Turrito e Burkel riuscendo a riunire i Clan in una lunga riunione nelle sale del palazzo di Turrito dal quale uscì una decisione che avrebbe cambiato la faccia dei territori del nord-ovest.

I clan nanici, riuniti dopo secoli di divisioni interne, guerre e tradimenti, avevano deciso di riportare alla gloria l’antico Regno di Rocciapiè, simbolo dell’unità nanica dei secoli passati. Essi, quindi, si inchinarono, nel dodicesimo mese del 1116, al nuovo Khazad-Uzbad: Kharzam del clan Zirak-Imbar.

Altre informazioni

Commercio

La città di Kibin-abkun, nei territori di Enuc, funge da snodo commerciale per la baronia e per il regno intero. Da sempre meta per i mercanti provenienti da tutta Elavia è diventata velocemente uno snodo commerciale molto importante per l’importazione e, soprattutto, l’esportazione dell’intero regno.

Religione

In tutti i territori del regno vengono venerati Vornat e Eladiel i cui templi principali sorgono a Turrito e fanno parte del nucleo principale della città. Templi di entrambe le divinità sorgono in tutte le città e roccaforti del regno.

Questi culti derivano, principalmente, dall’adorazione di Theratos(l’antico dio della metallurgia e patrono dei nani) e di Ashanna(l’antica dea della vita), da sempre patroni dei territori nanici.

Un importante tempio di Galtea ha sede nella città di Burkel, famosa in antichità per essere stata un centro di cultura e conoscenza. Da sempre gli abitanti (una buona fusione di nani e umani) hanno uniti l’adorazione a Theratos e Ashanna con quella di Lhyra(l’antica dea della conoscenza).

Tutte le altre religioni sono normalmente accettate e presentano dei piccoli templi in molte delle città del regno. Uniche eccezioni sono i culti di Acron e Kenthar, fortemente osteggiati.

Peculiare è la situazione del culto di Ideran: accettato nel regno ma i cui templi sono completamente assenti nelle città. Unici luoghi di preghiera sono alcuni santuari presenti lungo Fiume Lungo.



Territori